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Robinson Crusoe
B1Chapter 1 / 15791 words70 sentences

Il Vagabondo

Chapter 1 · Robinson Crusoe · B1 Italian. Tip: Click on any word while reading to see its translation. Take your time with each chapter and review the vocabulary before moving on.

Chapter Summary

Il giovane Robinson Crusoe sogna il mare nonostante gli avvertimenti del padre.

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🇮🇹Italiano→🇬🇧English
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Mi chiamo Robinson Crusoe e nacqui nell'anno 1632 nella città di York, in Inghilterra. Mio padre era un mercante della Germania che si era stabilito in Inghilterra molti anni prima. Ero il più giovane di tre figli, e i miei genitori nutrivano grandi speranze per il mio futuro. Mio padre voleva che studiassi legge e diventassi un rispettabile gentiluomo. Sognava di vedermi giudice o avvocato con una vita agiata. Ma avevo altri sogni che riempivano la mia mente giorno e notte. Fin dai miei primi anni, non riuscivo a pensare ad altro che al mare. Passavo ore al porto, guardando le grandi navi andare e venire. I marinai mi raccontavano storie di terre lontane e avventure pericolose. Ascoltavo con meraviglia racconti di tempeste, pirati e isole inesplorate. Queste storie catturavano la mia immaginazione e non mi lasciavano in pace. Il mio cuore bruciava dal desiderio di vedere il mondo con i miei occhi. Quando ebbi diciotto anni, parlai a mio padre dei miei desideri. 'Padre,' dissi, 'voglio andare per mare e diventare marinaio.' Il suo volto impallidì, e vidi la paura nei suoi occhi. 'Figlio mio,' disse, 'non devi pensare a queste cose.' Mi ricordò che il mio fratello maggiore era morto in una guerra lontano da casa. L'altro mio fratello aveva lasciato casa anni fa, e non avemmo mai più sue notizie. 'Tu sei l'unico figlio che mi rimane,' disse mio padre con le lacrime agli occhi. 'Il mare è pieno di pericoli che non puoi immaginare.' Parlò di terribili tempeste che potevano distruggere qualsiasi nave. Mi parlò dei pirati che non mostravano alcuna pietà alle loro vittime. Descrisse malattie che uccidevano i marinai lontano da qualsiasi medico. 'Resta qui a York,' mi supplicò, 'e vivi una vita sicura e felice.' Anche mia madre cercò di farmi cambiare idea con le sue dolci parole. 'Pensa ai tuoi poveri genitori,' disse, 'che ti amano più di ogni altra cosa.' Promise di parlare con mio padre per trovarmi una buona posizione nel commercio. Ma nulla di ciò che dicevano poteva rimuovere quel desiderio dal mio cuore. Continuavo a sognare il mare ogni singola notte. Nei miei sogni, navigavo attraverso acque blu infinite sotto cieli limpidi. Scoprivo isole ricoperte di palme e spiagge dorate. Trovavo tesori che mi rendevano ricco oltre ogni immaginazione. Per quasi un anno rimasi a casa, ma non ero soddisfatto. Litigavo spesso con i miei genitori riguardo al mio futuro. Un giorno, mio padre mi chiamò nel suo studio per una conversazione seria. Mi fece sedere e mi guardò con grande preoccupazione. 'Robinson,' disse, 'voglio darti alcuni consigli sulla vita.' 'La condizione media della vita è la posizione migliore per ogni uomo.' Spiegò che i ricchi hanno molte preoccupazioni e nemici. I poveri soffrono la fame e il freddo ogni giorno della loro vita. Ma quelli nel mezzo godono di pace, comodità e piaceri semplici. 'L'avventura sembra emozionante,' disse mio padre, 'ma porta solo miseria.' 'Promettimi che resterai qui e sarai soddisfatto di ciò che hai.' Ascoltai le sue parole, e mi commossero profondamente. Per qualche giorno, considerai davvero di seguire il suo consiglio. Forse aveva ragione, e il mare mi avrebbe portato solo sofferenza. Ma presto, i miei vecchi desideri tornarono più forti che mai. Decisi che dovevo andare per mare, qualunque fosse il prezzo. Nel settembre del 1651, andai a trovare un amico nella città portuale di Hull. Suo padre era il capitano di una nave diretta a Londra. Il mio amico mi invitò a unirmi a loro per il viaggio. 'Non ti costerà nulla,' disse, 'e sarà una grande avventura.' Senza dire nulla ai miei genitori né chiedere la loro benedizione, accettai. Non scrissi loro nemmeno una lettera per spiegare la mia decisione. Il primo giorno di settembre, salii a bordo della nave. Il mio cuore era pieno di emozione mentre guardavo il mare aperto. Non avevo idea che quel momento avrebbe cambiato la mia vita per sempre. Non conoscevo i pericoli e le difficoltà che mi attendevano. Non potevo immaginare che tutti gli avvertimenti di mio padre si sarebbero avverati. Ma in quella mattina soleggiata, provavo solo gioia e speranza. Mentre la nave lasciava il porto, guardavo la terra rimpicciolirsi. Non pensavo a mia madre, che avrebbe pianto scoprendo la mia partenza. Non pensavo a mio padre, a cui avevo spezzato il cuore. Pensavo solo all'avventura che mi aspettava. Il vento gonfiò le vele, e la nave si mosse rapidamente sull'acqua. Mi trovavo sul ponte e respiravo profondamente l'aria salata. In quel momento, credevo di essere il giovane più felice d'Inghilterra. Il mio sogno tanto atteso era finalmente iniziato. Non sapevo che i guai erano a sole poche ore di distanza. Ma per ora, ero libero, e il mondo intero si stendeva davanti a me.

Comprehension Questions

4 questions

1

Dove nacque Robinson Crusoe?

2

Quale professione voleva che Robinson intraprendesse suo padre?

3

Perché il padre di Robinson lo supplicò di non andare per mare?

4

Cosa rivela la partenza di Robinson sul suo carattere?

Vocabulary

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